Alla fine di questo 2013 nel mondo ci saranno più di 7 miliardi di device connessi alla rete. Lo scenario presentato dalla Global Mobile Data Forecast, di proprietà della Cisco System, parla chiaro ed entro il 2017 ci saranno 1.4 dispositivi per ogni abitante della Terra.

Una crescita enorme, registrata anche all’accelerazione dovuta ai mercati emergenti dell’Asia, Africa e Sud America, che non prevede di arrestarti anche alla diffusione dell’internet delle cose. I sistemi machine-to-machine (M2M), ovvero i sistemi in cui le macchine comunicheranno autonomamente con altre macchine per svolgere delle operazione mediante internet, saranno sempre più presenti nella nostra quotidianità, nella nostra casa, nella nostra vita.

Tutte queste macchine sfrutteranno la rete “fino all’ultimo byte” e, nei prossimi anni, l’azienda che riuscirà ad ottimizzare l’utilizzo di internet per i provi prodotti sarà sicuramente sulla cresta dell’onda. Facebook non resta a guardare e compra Onavo, una piccola startup israeliana, il cui software comprime i dati per ridurre al minimo l’utilizzo della rete. Un software capace di migliorare le performance e i consumi di ogni tipologia di devie, ma che grazie all’aiuto di Facebook potrebbe rivoluzionare l’intero settore.

L’acquisto Onavo da parte della società di Palo Alto rientra anche nella “missione” Internet.org, che ha lo scopo di portare l’accesso Internet in tutto il globo, ma che allo stesso tempo permetterà di ottimizzare l’utilizzo del social network attraverso device sempre più economici e meno performanti.

Onavo permetterà a Mark Zuckerberg di rilasciare, si spera nel più breve tempo possibile, una nuova app in grado di conquistare quel miliardo di utenti che accede ad Internet con connessioni lente e/o con vecchi device.

Tags: