Google Search ha spento 15 candeline e, anche se ancora “minorenne”, per tutto ciò che abbiamo visto sembrano davvero tanti.

Il mondo è cambiato davvero tanto dal 1998, con esso anche il modo di cercare, creare e diffondere le informazioni. Google in questi anni ha fornito, ai miliardi di utenti connessi al web, un modo sempre più veloce, performante e innovativo di reperire ciò che si stava cercando.

È possibile esplorare il mondo con il grafico della conoscenza, porre domande ad alta voce con la ricerca vocale, e ottenere informazioni prima ancora bisogno di chiedere con Google Now. Così Google definisce il suo potenziale nel report riassuntivo della conferenza organizzata per fare un’analisi del passato, del presente e del futuro. Il domani ci riserva tante novità, la più immediata è il rilascio (tacito) del nuovo algoritmo di ricerca.

Google Hummingbird è il nuovissimo search algorithm, pochissimi i dettagli presentati ufficialmente, attivo da circa un mese e che promette di mostrare un web completamente differente. Il “colibrì” sarà un algoritmo, non solo più veloce e preciso, capace di sfruttare maggiormente il linguaggio semantico e di comprendere il significato delle ricerche. La parola chiave perde gradualmente importanza, perché è l’intenzione che c’è dietro la ricerca a guadagnarne. L’algoritmo sarà in grado di agire su interrogazioni più complesse, cercando di fornire risultati che prendano in considerazione il significato della ricerca e non solo delle singolo parole che la costituiscono. Google Hummingbird non ha ammazzato la classica SEO, ma avremmo una sua evoluzione. In futuro soddisfare l’Unique Selling Proposition (USP) di ogni business e/o diventare un persona autorevole all’interno di esso sarà il punto vincente per una SEO di successo.

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